Dic 05, 2025

Calici da bollicina

Tanti bicchieri anche per gli spumanti, una piccola guida per scegliere

Si avvicinano le feste e le occasioni per brindare, in questo periodo dell’anno di solito le bollicine, italiane e non, sono protagoniste.  Ma dove le bevete? Come ogni vino, anche ogni spumante ha il suo calice adatto, mi rendo conto che è anche questione di estetica e l’occhio fa la sua parte, però bisogna considerare che ogni vino si apprezza meglio se viene degustato al meglio, ovvero dove si esprime al massimo delle sue potenzialità. Mi piace pensare al bicchiere come a un vestito che deve calzare “a pennello” per evidenziare i pregi di una persona, quindi ecco una piccola guida pratica che può tornare utile al momento di servire una bollicina.  

Flute a tulipano: non è solo una questione di tendenza

I calici a tulipano stanno conquistando spazio accanto ai flute classici. Non è solo una questione estetica (io li adoro….!), c’è una logica sensoriale precisa. Il flute tradizionale, stretto e allungato, è molto elegante e nasce proprio per preservare il perlage e creare quello spettacolo visivo delle bollicine che salgono velocemente verso l’alto formando le “catenelle”. È perfetto per champagne o prosecchi giovani dove la freschezza è tutto, ha però un limite: l’apertura stretta comprime gli aromi, lasciandoci percepire soprattutto le note più leggere e acidule. Il tulipano invece parte largo alla base e si restringe verso l’alto. Questo permette al vino di ossigenare leggermente, liberando aromi più complessi – quelle note di lieviti, brioche o frutta matura – che in uno champagne di qualità o in un Franciacorta invecchiato fanno la differenza. La parte superiore più stretta continua a trattenere le bollicine, ma l’ampiezza centrale dà spazio al naso per entrare e cogliere tutte le sfumature.

Altri calici che vale la pena conoscere

La coppa: è il calice vintage per eccellenza, largo e basso. Romantico ma poco funzionale: disperde velocemente sia bollicine che aromi. Va bene per cocktail a base spumante o per chi cerca solo l’estetica retrò.
Calice da vino bianco: sempre più sommelier lo usano per spumanti di alta gamma. Sembra un sacrilegio, ma per certi Champagne Millesimati o Franciacorta Riserva funziona benissimo, garantisce la massima espressione aromatica, anche se si perde un po’ sul fronte visivo del perlage.
Calice a tulipano stretto (tipo quello per Prosecco DOC): è una via di mezzo, più largo del flute ma meno del tulipano classico. Ottimo compromesso per metodo Charmat aromatici. In sostanza: flute classico per aperitivi freschi e immediati, tulipano quando vuoi davvero degustare uno spumante strutturato, calice da bianco per le grandi annate. Non a caso molti sommelier preferiscono il tulipano per metodo classico e millesimati.

Qual è la vostra esperienza? Avete notato la differenza tra diversi calici?

E allora…

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