Mag 29, 2024

Vino e cultura a VitignoItalia 2024

Alla 18esima edizione a Napoli dai vini “subacquei” ai bianchi da invecchiamento a vino e pizza

Produzione italiana di qualità protagonista dal 2 al 4 giugno a Napoli per la 18esima edizione di “VitignoItalia”, per la prima volta presso la Stazione Marittima. Un appuntamento per i professionisti e gli amanti del vino che si prospetta quest’anno all’insegna dell’interazione tra il vino e le varie espressioni culturali e che vuole celebrare la ricchezza del patrimonio enologico italiano e la sua promozione. 

Ci saranno oltre 1500 etichette e 300 aziende. da ogni regione, con varietà dei territori coinvolti. In programma degustazioni e masterclass per offrire una panoramica sulle grandi denominazioni presenti, così come su realtà e temi importanti del comparto. 

Il 2 giugno, alle ore 15 ci sarà l’esperienza sensoriale tra le Rive del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, con una carrellata delle migliori espressioni della celebre denominazione, condotta da Diego Tomasi, direttore del Consorzio. Alle 16.30 poi Angelo Peretti presenta “Esercizi spirituali per bevitori di vino”, con Luciano Pignataro, Francesco Continisio, Lucio Monte e “I Rossi di Sicilia”, una selezione dei grandi rossi dell’isola. Seguirà, alle ore 18, la masterclass di Umani Ronchi, eletta cantina dell’anno 2024, con la verticale delle migliori annate del Plenio Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico Riserva, a cura di Monica Ippoliti e Francesco Continisio.

Lunedì 3 giugno alle 11.30 il grande appuntamento “Il vino e il mare: underWATERwines”, un seminario – degustazione senza precedenti, condotto da Luca Grippo, con protagonisti i migliori vini degli abissi, per approfondire l’affinamento subacqueo e l’utilizzo dell’acqua di mare; un dialogo tra scienza e tecnica enologica, con la partecipazione di produttori, degli esperti della Stazione Zoologica di Napoli e altri professionisti. Alle ore 15 è prevista la masterclass “Doc Friuli- Più che un vino: storia, arte, natura” per scoprire i vitigni e le cantine più rappresentative del Consorzio, attraverso il racconto di Luciano Pignataro. Martedì 4 giugno, alle ore 11, sarà la volta di “I bianchi vulcanici che sfidano il tempo”, con Luciano Pignataro e Tommaso Luongo, per scoprire le migliori realtà bianchiste da invecchiamento della Penisola. Seguirà, alle ore 15 la masterclass sui Bianchi e Spumanti di Sicilia con Adele Granieri. 

Chiusura alle ore 18 con “50 Insoliti Noti”, incontro organizzato dal Corriere del Mezzogiorno che verterà sulla presentazione della guida che racconta 50 vini di grande carattere tradizionale e territoriale. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di Tommaso Luongo (presidente AIS Campania), Franco Continisio (presidente Scuola Europea Sommelier), Vincenzo Mercurio (enologo) e l’ideatore della guida, giornalista e critico enogastronomico del Corriere del Mezzogiorno, Gimmo Cuomo. La presentazione sarà preceduta da un approfondimento dedicato allo stato di salute e alle prospettive del settore vitivinicolo campano con dati a cura di Nomisma,

Ci saranno anche diversi appuntamenti culturali presso l’Agorà: lunedì alle 17 un focus sull’abbinamento con “Calici & Spicchi. L’armonia perfetta tra pizza e vino”, la presentazione del primo libro che apre le porte all’affascinante viaggio tra il vino e la regina degli impasti, con Luciano Pignataro e l’autrice Antonella Amodio. Alle 18:30 sarà poi la volta della presentazione dei 100 Best Italian Rosé, la quarta edizione della guida dedicata ai migliori rosati d’Italia, edita da LucianoPignataroWineBlog e svelata in esclusiva proprio a VitignoItalia 2024, cui farà seguito una degustazione delle etichette premiate. Martedì alle 16.30, in programma sempre all’interno dell’Agorà, la presentazione di “Verso del Vino, Verso Divino”, il nuovo volume di Marianna Ferri e Ottavio Costa per un dialogo-degustazione con gli autori. 

Un evento quindi ricco di spunti interessanti per raccontare la direzione che sta prendendo sempre di più il vino in Italia, quali sono le tendenze e le innovazioni. “Ci avviciniamo alle due decadi di storia – ha spiegato Maurizio Teti, direttore di VitignoItaliaun traguardo importante che intendiamo celebrare nel migliore dei modi. Abbiamo alzato ulteriormente l’asticella puntando ancora di più, grazie alla collaborazione con l’Ice, su una presenza qualificata di operatori provenienti da tutti i continenti. E anche con un calendario di iniziative di altissimo livello dove abbiamo voluto anche giocare con il concetto di contaminazione tra il nostro mondo, quello del vino, e ambiti come arte e cultura”.

Per quanto riguarda le presenze, il direttore Teti ha sottolineato come ci siano cantine che tornino a Napoli fin dalle prime edizioni ma allo stesso tempo ci siano molte novità: “Mi piace sottolineare – ha detto – quelle costituite da realtà consortili e territoriali come Friuli DOC, Prosecco di Conegliano Valdobbiadene DOCG, Roma DOC, Istituto Regionale del Vino e dell’Olio”.

Io però qualche piccola anteprima la do; sono molto affascinata dall’affinamento subacqueo, quindi vi anticipo i vini di questo tipo in degustazione: 

-JAMIN PORTOFINO – Champagne Cloè Marie Kottakis -52 Limited Edition UWW
-TENUTA DEL PAGURO – Romagna Albana Docg Squilla Mantis 2019 UWW
-TENUTA CAMPO AL SIGNORE – Bolgheri Rosso Doc 2018 UWW
-TENUTA ASINARA – Cayenna Submariner
-CONSORZIO AGERASPRINIO PIU’ O MENO DIECI – +o- 10 Asprinio DOC Aversa 2023

Per quanto riguarda invece l’appuntamento con i bianchi vulcanici che sfidano il tempo, la proposta è:

-CANTINA DI MEO – Alessandra Riserva 2013
-CANTINE ASTRONI – Vini Astroni 201
-FATTORIA LA RIVOLTA – Greco Taburno DOC Sannio 2016
-LA SIBILLA VINI – Cruna del Lago 2015
-TENUTA SCUOTTO – ‘Oi Nì 2015
-VILLADORA – Vigna del Vulcano 2014
-VILLA MATILDE – Vigna Caracci Falerno del Massico 2008

A questo punto non resta che dire, e allora…

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